Commento del Direttore Generale ai rendimenti al 31.03.2026
27.04.2026
Prima o poi, doveva succedere: questa volta, dopo parecchio tempo, non possiamo commentare i rendimenti positivi delle nostre linee. Dopo avere chiuso il 2025 con performance più che soddisfacenti, il primo trimestre del 2026 vede infatti valori di quota in leggero arretramento rispetto alla fine del 2025.
Qui si trovano i rendimenti delle linee.
In realtà, nei mesi di gennaio e febbraio 2026 i rendimenti di tutte le nostre linee erano stati ancora molto positivi, portando il totale delle masse gestite di Laborfonds a superare 4,8 miliardi di euro. I venti di guerra che arrivano dal Medio Oriente hanno invece causato nel mese di marzo scorso una brusca inversione di tendenza, alimentando preoccupazioni anche di possibili recrudescenze inflazionistiche legate soprattutto all’aumento del costo del petrolio.
Possiamo dire che quasi tutti i listini azionari -con poche eccezioni- si sono portati in territorio negativo a fine del trimestre: solo le piazze maggiormente legate al settore energetico hanno potuto segnare performance positive. Siamo di fronte ad un quadro negativo piuttosto generalizzato e omogeneo, per così dire.
Sul versante dei tassi obbligazionari, le prospettive di tagli sia in Europa sia, soprattutto, negli USA (la cui economia dimostra, ancora una volta, una resilienza superiore alle previsioni) di inizio anno hallo lasciato spazio a timori per possibili inasprimenti della politica monetaria legati ad una dinamica inflattiva in ripresa. Il marcato calo dei prezzi dell’oro è da interpretare proprio in chiave di aspettativa dei rialzi dei tassi di interesse.
In un quadro geopolitico così complesso, è particolarmente difficile fare delle previsioni attendibili anche per gli osservatori più esperti: le variabili in gioco sono così numerose e di natura così varia da rendere il quadro davvero complesso.
Stiamo comunque commentando rendimenti negativi che, a fine marzo scorso, sono relativamente contenuti (e che, in realtà a metà aprile sono già stati sostanzialmente recuperati). Manteniamo ovviamente alta la nostra attenzione sull’andamento delle linee, senza dimenticare tuttavia che la performance di breve periodo, positiva o negativa che sia, non è mai particolarmente significativa nell’orizzonte di lungo periodo dell’investimento previdenziale. In questo quadro, la forte diversificazione che Laborfonds ha sempre perseguito assume il ruolo di principale arma di difesa.
Non sappiamo cosa succederà nei prossimi mesi (e forse non lo sa nemmeno chi siede nelle stanze dei bottoni) né come di conseguenza evolveranno i mercati (che potrebbero in realtà riprendere anche molto rapidamente la loro corsa in presenza di un rasserenamento dello scenario). Dalla storia, anche recente, sappiamo però una cosa con certezza: ogni volta che si è verificata una correzione dei mercati (l’ultima fu nel 2022), è sempre seguita una fase di crescita che ha portato a recuperare le perdite e superare i livelli precedenti. Del resto, è normale che i mercati non possano sempre crescere: quella che conta la tendenza di lungo periodo.
Per questi motivi, è importante mantenere il sangue freddo (gli speculatori adorano chi si fa prendere dal panico) ed evitare scelte emotive: è proprio nelle fasi negative che, a parità di versamento, è possibile acquistare un maggior numero di quote a prezzi più bassi, creando così le premesse per cavalcare al meglio l’onda della successiva crescita.
In una fase di incertezza come questa, al nostro aderente non serve quindi fare scommesse ma seguire la strategia di lungo periodo. L’investimento previdenziale è diverso dal trading-on-line. La cosa importante è scegliere la linea di investimento più coerente con le proprie esigenze e, soprattutto, con il proprio orizzonte temporale: per fare qualche esempio, sarebbe sbagliato trovarsi sulla Dinamica ad un solo anno dal pensionamento o sulla Garantita a 30 anni di età…
Questi non sono concetti nuovi ed in realtà valgono sia nei momenti di crescita che di arretramento dei mercati: strategia di lungo periodo e diversificazione dei portafogli consentono sia di ottimizzare il profilo rischio/rendimento del proprio piano previdenziale sia di superare i periodi negativi senza eccessive apprensioni.
Come al solito, chiudiamo con uno sguardo agli “altri” numeri del Fondo, non meno importanti: a fine marzo il numero degli aderenti a Laborfonds sfiora quota 155mila; anche le contribuzioni versate sono in forte crescita; l’ammontare delle masse gestite, dopo il picco di febbraio, si è assestato a 4,6 miliardi di euro. Ancora una volta, numeri molto positivi che ci riempiono il cuore di grande soddisfazione.

Stefano Pavesi
Direttore Generale
Commenti Performance Trimestrali (Q1) 2026
Linea Garantita
Nel primo trimestre del 2026, la linea Garantita ha evidenziato un rendimento netto lievemente negativo (-0,48%), influenzato dall’accentuata volatilità dei mercati finanziari osservata nel mese di marzo, che ha ridimensionato le performance positive accumulate dall’inizio dell’anno.
Il comparto ha risentito in misura significativa dell’andamento negativo del mercato obbligazionario, in particolare dei titoli governativi italiani ed europei e, in parte, del segmento Corporate EUR Investment Grade. Anche il mercato azionario europeo ha contribuito a erodere ulteriormente le performance, sebbene in misura più contenuta, alla luce del suo peso limitato in portafoglio.
Linea Prudente Etica
Nel primo trimestre del 2026, la linea Prudente Etica ha registrato una performance negativa (-0,87%), mostrando tuttavia una migliore tenuta rispetto al benchmark di riferimento (-1,16%), in un contesto di elevata volatilità legata principalmente alle dinamiche geopolitiche, connesse alla crisi energetica e alle tensioni sul mercato petrolifero e sulle forniture attraverso lo Stretto di Hormuz.
La performance trimestrale ha risentito negativamente del contributo del comparto azionario, inizialmente sovrappesato rispetto al benchmark e successivamente sottopesato nel corso del mese di marzo. In tale contesto, i principali detrattori sono stati l’azionario globale e dell’Area Euro. Anche il comparto obbligazionario ha fornito un contributo negativo, in particolare con riferimento ai titoli governativi EMU e al segmento Corporate EUR Investment Grade. In termini relativi, tuttavia, le scelte di selezione titoli nell’ambito sia dell’asset class azionaria (EMU e Nord America) sia di quella obbligazionaria hanno generato valore, contribuendo a mitigare l’impatto complessivo sul risultato del comparto.
Linea Bilanciata
In linea con gli altri portafogli, la linea Bilanciata ha chiuso il primo trimestre con un rendimento netto negativo (-0,68%), contenendo tuttavia le perdite rispetto al benchmark (-0,91%).
Nel mandato obbligazionario globale semi-passivo, l’esposizione ai titoli governativi dell’Area Euro e al segmento Corporate EUR Investment Grade ha contribuito a portare la performance trimestrale in territorio negativo, nonostante il contributo positivo dei governativi statunitensi e degli inflation-linked europei.
Nei mandati bilanciati obbligazionari attivi, i principali detrattori di performance sono stati i titoli governativi EMU, gli obbligazionari corporate in euro e l’azionario globale. Le posizioni tattiche sulle materie prime e sui governativi statunitensi hanno tuttavia contribuito a contenere l’impatto complessivo sul risultato trimestrale.
I mandati azionari globali attivi hanno evidenziato un rallentamento, in particolare nel mese di marzo, risentendo delle performance negative dei mercati azionari nordamericano ed europeo.
Linea Dinamica
Le performance della linea Dinamica si confermano negative, in misura più marcata rispetto alle altre linee, per effetto della maggiore esposizione all’asset class azionaria, particolarmente penalizzata dal sell-off dei mercati finanziari innescato dalle tensioni geopolitiche ed energetiche. Tuttavia, con un rendimento netto trimestrale di -1,34%, il comparto si è dimostrato più resiliente del rispettivo benchmark (-1,75%).
Nei mandati obbligazionario globale semi-passivo e azionario globale attivo del comparto si riscontra un andamento in linea con quello osservato nei corrispondenti mandati del portafoglio bilanciato, anche per quanto riguarda gli impatti delle decisioni strategiche impostate dai gestori. Si evidenziano in particolare le strategie efficaci implementate dal gestore Amundi sui mercati emergenti che hanno contribuito ad attenuare parzialmente il risultato negativo del trimestre.

Colonne: valori MTD Month To Date - dall'inizio del mese.
Il valore di ogni colonna prende in considerazione l'andamento del singolo mese. Es.: come ha reagito la linea Garantita nel mese di gennaio? Come ha reagito nel mese di febbraio?
Linee: valori YTD Year To Date - dall'inizio dell'anno
Il valore delle linee prende in considerazione l'andamento "cumulato" della linea dall'inizio dell'anno. Es: considerando i mesi di gennaio, febbraio e marzo, qual è la situazione della Linea Dinamica?
Aderenti a Laborfonds al 31.03.2026

Patrimonio del Fondo al 31.03.2026

